Se il mais non arriva più

Descrizione

Un approfondimento importante sulla situazione dei cereali a seguito dell’invasione dell’Ucraina iniziata il 24 febbraio 2022.

L’Ucraina è un produttore (ed esportatore) importante di cereali.
Che conseguenze ci saranno per la probabile mancata produzione e per il blocco dei porti sul Mar Nero?
Quanto aumenteranno i prezzi dei cereali per le minori quantità di prodotto e quanto per le speculazioni finanziarie?

La guerra costringe a riflessioni approfondite sull’agricoltura, i mercati finanziari, il clima, l’alimentazione, i rapporti tra Paesi.

Scrive tra l’altro Stefano Liberti: “Questa situazione mostra la debolezza del nostro sistema, che dipende troppo dall’esterno […] E’ necessario riacquisire quelle porzioni di sovranità alimentare che abbiamo perduto negli ultimi anni […] Oggi in Europa più della metà dei cereali coltivati è utilizzata per l’alimentazione animale. Se vogliamo realmente riconquistare la sovranità alimentare, riduciamo del 10 percento il numero di capi allevati e destiniamo i campi all’alimentazione umana.

L’articolo è apparso su L’Essenziale n.18 di sabato 12/03/2022

Informazioni aggiuntive

Anno di pubblicazione

2022

Autori

Editore

L'Essenziale SRL

Approfondimento

Luogo di pubblicazione

Roma

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