Il vino è andato a male?

Descrizione

Nel 2018 esce sul Guardian l’articolo di Stephen Buranyi “Has wine gone bad?”

Come una luce che improvvisamente illumina il mondo dei vini naturali, un mondo conosciuto solo da pochissimi appassionati.
Quasi sempre gli amanti del vino sono fanatici di “etichette”.
Quindi il concetto che non esista uno Standard, ma esistano invece la Natura e le Persone che la abitano e che lavorano in sintonia con essa, fa sballare qualsiasi idea di brand e rende assurdo il concetto di “ripetibilità”.

Il vignaiolo “naturale” deve reinterpretare il suo ruolo in ogni stagione e per ogni vigna, e le analisi di laboratorio non bastano di certo.

Cultura, passione, esperienza e sensibilità sono gli strumenti che dovrebbero accompagnare il lavoro umano, sempre.
Nel caso del vino le cose si complicano perchè si aggiungono elementi indispensabili sia per chi lo produce che per chi lo assaggia: la comprensione della Natura e la sintonia coi suoi processi.

Accade che questi concetti si scontrino con la logica di mercato. Quindi?

Buranyi nel 2018 ci propone la sua versione.
Vale la pena di (ri)leggere l’articolo e ragionare sul tempo trascorso.

Qui la versione originale.
Qui la traduzione italiana su Internazionale n.1278.
Qui il pdf inglese e italiano.

Informazioni aggiuntive

Anno di pubblicazione

2018

Autori

Editore

The Guardian

Approfondimento

Luogo di pubblicazione

London, UK

Formati conosciuti